Ciao Guido, eroe della vita, vittima della mafia, vittima dello Stato che tante volte ti ha lasciato solo, arrivederci Guido amico mio

Se n’è andato un eroe dei nostri giorni, stroncato da un infarto che il suo grande cuore non reggeva più, quel suo cuore che tante volte si agitava dalla paura, dalle tantissime intimidazioni che i mafiosi senza Dio, molte volte gli hanno fatto.

 

Se n’è andato un uomo perbene, un uomo coraggioso, se n’è andato in silenzio e con  tantissima dignità, Guido Gallo Stampino

era amico mio.

Ciao Guido, eroe della vita, vittima della mafia, vittima dello Stato che tante volte ti ha lasciato solo, arrivederci Guido amico mioIeri quando Paolo Bocedi mi ha dato la tragica notizia, non volevo crederci, pareva uno scherzo, ma Paolo piangeva ed allora ho capito e ho pianto anch’io. Frediano – mi ha detto Paolo – ora siamo rimasti orfani.

Ed è vero, perchè Guido per noi era un papà, quante volte mi ha confortato nei miei momenti più duri, quando volevo mollare tutto, quando sfiancato dalla solitudine e dai silenzi volevo abbandonare, quando una volta volevo morire.

Dodici anni fa avevo deciso di farla finita, era un periodo buio, una pagina tristissima della mia vita che non ho mai raccontato, solo Paolo sa di questa verità. Guido mi chiamava tutti i giorni, aveva intuito il mio stato d’animo devastato dai silenzi e dalla solitudine, dalla triste vicenda di mio fratello. Guido temeva e si preoccupava per me, era lui a sostenermi ad incoraggiarmi, lui da vittima della mafia sosteneva me. Questo fa la differenza, questo fa di Guido un eroe dei nostri tempi.

Quel giorno non gli risposi al telefono e lui capì, partì da Cerro Maggiore e venne a casa mia, mollò il tutto e venne da me ed arrivarono i soccorsi. Ecco chi era Guido, che aveva sempre una parola di conforto per tutti, e così iniziò a collaborare con la mia Associazione e dopo con quella di Paolo.
Voi mafiosi senza Dio ce l’avete sulla coscienza. Tu Francesco Sergi, con i tuoi cognati, i fratelli Zavattieri, siete i responsabili. Voi animali che con le minacce, intimidazioni e botte lo avete ucciso.
Guido divenne un uomo fallito, a causa di quella burocrazia che non gli fece avere per tempo i fondi a cui aveva diritto di accedere. Subì anche l’onta del fallimento per colpa dello Stato, di quello stato che lo aveva lasciato solo, come migliaia di altri. Guido lascia due figli e sua moglie Lina che sempre lo ha sostenuto a cui mando tutto il mio affetto.

Quando ci siamo sentiti pochi giorni fa, mi ha detto, Frediano fai attenzione sei  troppo esposto, pensa ai tuoi figli ma ti prego non mollare, vai avanti c’e’ tanto bisogno di te e di Paolo, dovete aiutarne tanti, più che potete, ci vediamo presto. Come ultimo atto di amore Guido ha donato le sue cornee.
Ciao Guido amico mio, mi mancherai, ci mancheranno le tue battute, le tue risate, il tuo sorriso, ciao Guido amico mio.

Frediano Manzi
Presidente Associazione SOS Racket e Usura

Un giorno di molti anni fa, Guido subisce un furto, poi un altro. Per tanto si ritrova senza soldi, si reca in banca: direttore… ma che direttore! Il solito direttore senz’anima e senza cervello, non si rende disponibile come al solito in questi casi. Guido allora con la morte nel cuore cerca un “amico”… che lo possa aiutare e lo trova.

Quanto le serve? 100 milioni… non c’è problema ci pensiamo noi.
100… poi 300… poi gli interessi… poi ancora rinnovi…
Guido non dorme più, è disperato, e in più i fratelli Zavattieri /Sergi “pura” Ndrangheta trapiantata al nord Italia, vanno sempre più spesso in negozio a prendere gli interessi sempre più insopportabili.

Alla fine del ’94 Guido si ritrova con un debito lievitato ad 800 milioni di lire!
Loro incominciano a minacciarlo, e alla fine Guido disperato e psicologicamente provato, deve “cedere come anticipo” il negozio di San Vittore Olona.

Nelle settimane a seguire Guido è sempre pensieroso e triste. Il telefono suona in continuazione e i mafiosi naturalmente non lo perdono di vista.
Un giorno questi “bastardi” arrivano in negozio urlando a lui e alla moglie: dacci indietro i soldi altrimenti pagheranno i tuoi figli. Addirittura picchiano Lina (la moglie). Guido cerca disperatamente di difendere quella donna esile ed indifesa che coraggiosamente urla tutta la sua rabbia.
La notte Guido e Lina piangono, si abbracciano, sono soli con la disperazione nel cuore, e non sanno cosa fare.

Poi la mattina come è classico nella maggior parte dei casi (la donna ha più coraggio dell’uomo) Lina, di nascosto al marito, si reca dai Carabinieri a fare la denuncia.
Lina fa la cosa giusta, vengono subito individuati i criminali fiancheggiatori e i mandanti, ivi compresi i capimafia.
Arriva il processo con “S.o.s Italia Libera” al fianco di Guido. Il capomafia con tre ergastoli, in videoconferenza dal carcere di Novara, minaccia ancora una volta Guido di morte. Alla fine vengono tutti condannati a pene detentive, mentre Guido viene riconosciuto vittima e accede al fondo di solidarietà per le vittime del racket. Ma ahimè il suo negozio viene venduto all’asta per i debiti contratti.

Guido con il contributo dello Stato riapre un altro negozio a Busto Arsizio, ma una mattina gli mettono una testa di maiale mozzata con all’interno del tritolo, poi una serie di telefonate e minacce. Guido non molla apre un altro negozio in un altro paese, ma poi viene sequestrato, minacciato con una pistola imbavagliato, e legato al sedile della macchina fino quasi a soffocarlo.
I Carabinieri che casualmente passano in quella zona isolata lo individuano e lo liberano strappando a “morsi” il nastro adesivo che lo soffoca.
La sua è una vicenda infinita, impastata di terrore e coraggio, quello di denunciare i mafiosi, di vederli condannati e di continuare a resistere in prima linea, dietro la scrivania dell’Associazione nazionale antiracket e usura Sos Italia Libera di cui era vicepresidente. “Denunciare – diceva – è l’unica cosa da fare, non c’è altra strada”.

Guido Gallo Stampino, vittima della mafia, è morto la notte scorsa, stroncato da un infarto dopo un’operazione per sostituire i suoi quattro bypass.

Ciao Guido, eroe della vita, vittima della mafia, vittima dello Stato che tante volte ti ha lasciato solo, arrivederci Guido amico mioultima modifica: 2010-06-13T00:35:38+02:00da sosracketusura
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